Belli Fuori e Belli Dentro

Mai come oggi si parla di ambiente e di come questo influenzi la nostra salute, dibattiti sul buco dell’ozono, lo smog, i mari e fiumi inquinati, la terra dei fuochi, il cibo contraffatto

Esiste anche un’ambiente domestico responsabile, al pari di quello naturale, della nostra buona salute.

Il bel paese è anche la patria, riconosciuta in tutto il mondo del “bel mobile” e dobbiamo riconoscere alle aziende di design di essere riuscite a coniugare bellezzaqualità materiali idonei a condividere la nostra vita quotidiana.

Quello però che non sappiamo è che esiste un secondo/terzo/quarto livello di mobili in apparenza belli e affascinanti, copie perfette di aziende che hanno speso in ricerca e qualità, che per essere concorrenziali usano materiali scadenti. Truciolare con emissione di formaldeide (colla tossica) troppo alta oppure truciolare non ricavato da legno ma da cemento o addirittura da rifiuti, pelli tinte al cromo, legni da piantagioni radioattive, imbottiture non certificate

Penso alle pentole in teflon, che occupavano interi vani delle nostre cucine, materiale risultato poi cancerogeno, tanto che l’azienda Knindustrie, ha scomodato le nanotecnologie per rivestire di porcellana le proprie batterie da cucina.

Penso alla grande distribuzione con gli innumerevoli divani svenduti ogni settimana come fosse l’ultima, ricordo una trasmissione di Report che mostrava come un famoso franchising di salotti, facesse fare i divani da aziende cinesi qui in Italia, con manodopera a bassissimo costo, in barba alla storia del nostro paese e alle maestranze italiane.

Per parlare di divani di qualità voglio menzionare 2 aziende opposte, con storie molto diverse, una del nord e una del profondo sud:

Zanotta. La storia del design italiano non si potrebbe scrivere senza citarla. Dopo 60 anni di attività, i suoi pezzi sono esposti nei più importanti musei del mondo, oggetti come la poltrona Sacco sono diventate delle icone; ma è dei suoi bellissimi divani che in questa sede vi voglio parlare. La loro struttura è di legno massello certificato e acciaio armonico, molleggio su nastri elastici, le sue imbottiture sono in D acron Du Pont e piuma d’oca, quest’ultima messa in piccole celle in modo da renderli confortevoli e nello stesso tempo sostenuti. I loro tessuti prima di promuoverli vengono stropicciati passati al vapore (si chiama, sanforizzazione) e tirati, per essere sicuri della loro robustezza. I suoi divani sono stati disegnati negli anni dai più importanti architetti e designer dell’Italia e del mondo. Mentre però, i progetti sono qualche volta, internazionali, la produzione è a kilometro 0, come dicono loro: Made in Brianza. Per la cronaca, questo piccolo territorio della Lombardia ha regalato all’Italia e al mondo le più belle aziende di mobili.

Marinelli Home. Ad Altamura di Bari, zona di produzione di divani, nasce 30 anni fa quest’ azienda. La famiglia Marinelli tiene alto il made in Italy, perché nel momento in cui la maggior parte dei suoi competitor decidono di produrre in Cina, loro caparbiamente insistono nel fare i divani in Puglia. Usano legnami certificati, tinture vegetali invece di quelle al cromo, impiegano pellami italiani. L’uso della pelle italiana sembra un dettaglio, ma non lo è, in quanto il nostro paese ha aderito nel 2008 alla convenzione che vieta l’uso di alcuni solventi e additivi cancerogeni. Le pelli non italiane non danno questa garanzia, immaginate un bambino che si addormenta con il viso a contatto di questo pellame. Salotti, poltrone, che costano troppo poco, debbono per forza essere costruiti con pelli non certificate. I divani Marinelli ci parlano della bellezza e del calore del sud, ma ci ricordano anche la qualità che non si vede.

I mobili, invece come sono fatti? Alcuni in legno, altri in truciolare, in medium density, anche in plastica.

Anche in questo caso il materiale non è sempre garanzia di qualità. Usare il legno massello proveniente da piantagioni che non vengono riforestate, crea danni all’ambiente e quindi a noi. Il legno stesso può essere malato e quindi tossico, il truciolare invece è nobile quando è fatto da particelle di legno e compattato grazie a colle a bassa emissione di formaldeide. La ditta Nardi Interni che produce camerette per bambini e ragazzi nonché armadi dal prezzo moderato, usa la parola ecodesign per pubblicizzare i suoi prodotti, completamente privi di sostanze tossiche, pannello ecologico, verniciatura all’acqua.

LaFalegnami invece, non sa cosa sia il truciolare!! Storica azienda di armadi, queste sono le caratteristiche costruttive: totale assenza di melaminici e truciolaritamburati in legno, telai in abete, verniciature ad acqua a basso impatto ambientale, incollaggio a freddo con colle viniliche atossiche. Gli armadi sono esteticamente bellissimi, funzionali, sicuri.

Possiamo quindi concludere dicendo: Non è bello quel che è bello, ma è bello quel che non nuoce.

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